mercoledì 23 maggio 2012

Robert Moog

Google oggi ci delizia con un Doodle davvero speciale.
C'è un bel Minimoog da suonare, con tutte le impostazioni da provare, bellissimo!

Oggi è l'anniversario della nascita di Robert Moog, nato a New York City il 23 maggio del 1934, ingegnere elettronico laureato alla Columbia University di New York e pioniere della musica elettronica con l'invenzione di un proprio sintetizzatore. Robert Moog si basò sul suono del Theremin per sviluppare il suo sintetizzatore a tastiera, negli anni '60. Il suo Minimoog, divenne talmente famoso che tutt'oggi ci si può riferire ai sintetizzatori chiamandoli semplicemente moog.
Il noto musicista Walter Carlos (ora Wendy Carlos, sì, ha cambiato sesso) pubblicò, nel 1968, "Switched-On Bach", un album basato sulle composizioni di Bach, riviste in chiave elettronica con l'uso del moog. L'album contiene, tra le altre opere di Bach, l'intero Concerto Brandeburghese n.3.
Mr. Moog ci lascia il 21 agosto 2005, a causa di un tumore al cervello.

Ecco qui un Minimoog:


Questo strepitoso strumento viene utilizzato da moltissimi artisti tra i quali posso citare: Richard Wright dei Pink Floyd, Keith Emerson degli Emerson, Lake and Palmer, Air, Tangerine Dream, Ozzy Osbourne, Whitesnake, Deep Purple, Kraftwerk (principalmente da "Autobahn" a "Computer World"), Ultravox e Vangelis.
Nonostante l'età, il Minimoog è ancora utilizzato, tanto che la Moog Music, casa produttrice dei Minimoog (nelle varie versioni), nel 2001 ha prodotto una nuova versione del sintetizzatore, il Minimoog Voyager, con più memoria e impostazioni più "moderne". 
I primi 600 pezzi del Minimoog, firmati dall'ing. Robert Moog vennero venduti a 3.495 dollari cadauno... oggi, la stessa versione del Minimoog, ovviamente non autografata, costa 2.995 dollari. Il prezzo tiene, come era logico aspettarsi per uno strumento così importante per la musica elettronica di tutti i tempi!

Scusate, ma ora torno a divertirmi con il Minimoog che Google ci regala solo per oggi... a presto!



venerdì 18 maggio 2012

Garbage

Visto che da poco è uscito l'ultimo album dei Garbage, dal titolo "Not Your Kind of People", voglio rispolverare con voi la biografia di questa band che ho sempre amato. 
Li ascolto dai tempi di "Stupid Girl", singolo estratto dal loro primo album omonimo, "Garbage" appunto. Sono sempre rimasta affascinata da Shirley Manson, front-woman del gruppo, bella, intrigante e tosta davvero!


Ma procediamo con ordine e partiamo da lontano. Nel 1983, Butch Vig e Steve Marker fondano a Madison,  Wisconsin, USA, gli Smart Studios, studi di registrazione fondati per produrre e promuovere band locali. Gli studi hanno grosse potenzialità, tanto che i Nirvana vi registrano alcune parti dell'album strepitoso "Nevermind" e gli Smashing Pumpkins registrano il loro album d'esordio "Gish", ma anche "Siamese Dream".
In questi studi vengono registrati tutti gli album dei Garbage, ovviamente. 

Smart Studios

Butch Vig, agli inizi degli anni '90 decide di formare una band, dato che nel corso degli anni aveva composto e registrato un bel po' di materiale, così chiede a Steve Marker e a Duke Erikson, rispettivamente impegnati con le band Spooner e Fire Town di unirsi a loro, nel "miscuglio" rimasero i Fire Town, per farla breve.
Il cantante del gruppo era Vig, fino a quando non ascoltarono la voce e tastierista del gruppo degli Angelfish (ex Goodbye Mr. Mackenzie), Shirley Manson, e decisero, tramite i propri agenti, di contattarla. Shirley all'inizio non sapeva chi fossero, ma quando seppe che lo studio di Vig aveva contribuito alla realizzazione di "Nevermind" dei Nirvana, decise di fare l'audizione per il gruppo, avvenuta a Londra nel bel mezzo della tournèe degli Angelfish, che facevano da gruppo spalla dei Live. In prima battuta il provino non andò bene e lei, alla fine del tour con gli Angelfish che sancì anche il loro scioglimento, riuscì ad ottenere una nuova audizione, questa volta fu un successo.
Nascono così, nel 1993 i Garbage.
Il nome Garbage in realtà era già nato prima dell'arrivo di Shirley Manson. Pare che il nome derivi da un episodio in cui un gruppo che stava registrando agli Smart Studios, ascoltando la musica dei Fire Town, molto elettronica, la etichettò come garbage (spazzatura). Altre fonti dicono che Trent Reznor definì "garbage" il remix eseguito da Vig dell'album "Fixed" dei suoi Nine Inch Nails.

Shirley inizia subito a mettersi a lavoro, scrivendo pezzi come "Queer" e "Stupid Girl", la prima uscì come singolo, insieme a "Only Happy When It Rains" per promuovere il loro album di debutto, "Garbage".


"Garbage" esce nel 1995 e contiene pezzi interessanti, come "Stupid Girl", "Only Happy When It Rains", ma anche "Milk". Nel complesso è un ottimo album d'esordio. Il genere è alternativo, ma con sfumature rock ed elettroniche, la voce decisa, senza troppi vocalizzi decorativi, della Manson personalizza ancor di più questo gruppo, che già da questo prodotto dimostra di avere tutte le carte in regola per essere una band che avrà lunga vita nel mondo musicale. L'album vende circa quattro milioni di copie, non male, eh?

Nel 1998, dopo 2 anni di intenso lavoro e di pressioni della Almo Sounds, la casa discografica, che si aspetta dal gruppo almeno lo stesso successo del primo album, esce "Version 2.0". Dopo un debutto lento, anche questo lavoro ottiene un buon successo. Con il titolo, la band vuole sottolineare che non ci sono variazioni stilistiche, che la loro strada procede con il sound a loro più congeniale. Perfetto, perchè da quest'album l'estratto più potente è "I Think I'm Paranoid"... eccolo, tutto per voi!


Il brano fa parte della colonna sonora del videogioco Gran Turismo II e, in Italia, è utilizzato in uno spot della Breil.
In questo album possiamo ascoltare canzoni come "Special", "Push It", "You Look So Fine", tutti pezzi decisamente interessanti. ""When I Grow Up" fa parte della colonna sonora del film "Big Daddy - Un papà speciale". Il video di "You Look So Fine" è diretto dal regista e fotografo francese Stéphane Sednaoui e vede la partecipazione del surfista americano Kelly Slater.
Shirley Manson è considerata un'innovatrice, non solo per la musica: è una delle pochissime artiste ad avere il proprio blog su internet.

Nel 1999 scrivono un brano per la colonna sonora del film "007 - The World is Not Enough" dal titolo appunto di "The World is Not Enough", nel pieno rispetto del tema del film, con un'orchestra e tutto il resto! Bel pezzo e bel video, guardate un po'...


David Arnold, compositore inglese che ha musicato il film ha detto:

“Shirley is the only person I can think of in the world of contemporary music who is the musical equivalent of Elektra. It is as important as casting the characters – getting the right voice and right attitude for the song”
Trad. Shirley è l’unica persona a cui penso nel mondo della musica contemporanea, come equivalente di Elektra. Questo è importante come la scelta dei personaggi – avere la voce giusta ed il giusto atteggiamento verso la canzone (Elektra è l’antagonista di James Bond nel film, impersonata da Sophie Marceau, n.d.a.)
Nel 2001, dopo il tour promozionale di "Version 2.0" ed un periodo di pausa, tornano sulla scena con un album che non ha ricevuto enormi consensi, anche se forse è quello che io personalmente preferisco: "Beautifulgarbage", con l'etichetta discografica Mushroom.
Sono tredici tracce molto interessanti. Le più famose sono indubbiamente "Cheery Lips" e "Androgyny". Tra le due preferisco la seconda, a voi!


L'album è un bel mix di elettronica, pop e rock, in pieno stile Garbage, con la ormai famosa voce di Shirley Manson che caratterizza il gruppo.
Come ho già detto, questo album per me è interamente bello, ma seleziono un paio di pezzi da ascoltare: una canzone triste, malinconica, "Cup of Coffee", ed una bella energica, "Shut Your Mouth" (versione live)... Alzate decisamente il volume! Enjoy!



Nel 2005 esce l'album "Bleed Like Me", con l'etichetta A&E Records (e Geffen per il Nord America).
L'album riscuote un discreto successo, pur non essendo stato pubblicizzato a dovere, dal momento in cui il periodo tra la registrazione e la pubblicazione è stato molto breve. Vende comunque due milioni di copie.
Il singolo trainante è "Why Do You Love Me". Devo ammettere di non aver ascoltato per bene questo album, ma trovo sia un po' più rock degli altri.


Il tour che segue la pubblicazione di "Bleed Like Me" è un successo. Tutte le date sono sold out a dimostrazione che la band continua ad essere molto amata dal pubblico.
Dopo il tour, la band annuncia l'inizio di un periodo di pausa a tempo indeterminato, per far comprendere di non avere intenzione di sciogliersi, ma di aver bisogno di tempo per prendere in mano ognuno la propria vita.
Così, nel 2007 esce "Absolute Garbage", una bella raccolta che regala anche un nuovo singolo ai fans, "Tell Me Where It Hurts". Viene pubblicato anche un altro singolo, "Witness To Your Love", che però è inserito in una compilation per il solo mercato statunitense.

Il 2012 è l'anno del ritorno. Ritorno in grande stile con il brano "Blood For Poppies", che apre la porta alla pubblicazione dell'album "Not Your Kind of People". Il titolo dell'album è un chiaro riferimento al fatto che la band sia arcistufa di sottostare ai capricci ed alle imposizioni delle case discografiche, infatti l'album è autoprodotto. Durante gli anni di pausa i componenti del gruppo si sono dedicati alle proprie passioni. Ad esempio Vig ha prodotto canzoni per Muse, Foo Fighters e Green Day, mentre Shirley Manson ha registrato un album solista mai pubblicato ed ha esordito come attrice nella serie Tv "Terminator: the Sarah Connor Chronicles". Il suo ruolo non è solo un cameo, anzi, è un personaggio fisso del cast!
In attesa di ascoltare per bene l'album, uscito il 14 maggio, vi saluto con "Blood for Poppies"...



Stay connected!

giovedì 3 maggio 2012

1994

Oggi affronto gli anni '90, più precisamente il 1994. A giugno di quell'anno finivo il secondo anno di liceo, non lo dimenticherò mai... dopo una caduta dalla bicicletta, un mio compagno di classe rimase in coma per una settimana, prima di raggiungere gli angeli. Penso ancora spesso a lui ed alla mia classe, fermandomi a come eravamo allora. Giovanissimi, spensierati, amanti della vita, dello sport e della musica, delle risate... 
Le canzoni del 1994 sono ancora presenti tra quelle che ascolto tutt'ora, nonostante siano passati 18 anni... 18 anni! Ma sono tantissimi!! Eppure per me da allora ne sembrano trascorsi al massimo sei o sette...

Nel 1994 in Somalia fu uccisa Ilaria Alpi con il cameraman Miran Hrovatin.
Il 10 maggio viene eletto Presidente della Repubblica Sudafricana Nelson Mandela.
Austria, Finlandia, Svezia e Norvegia siglano l'adesione all'Unione Europea prevista per il 1° gennaio 1995, ma la Norvegia, in seguito ad un referendum popolare, non ratificherà tale adesione.
Negli USA, eludendo tutti i controlli, un aereo pilotato da un pazzo si schianta contro la Casa Bianca.
Israele firma l'accordo di pace con la Giordania, dopo una guerra durata 46 anni.
L'Iraq riconosce il Kuwait come Stato indipendente. Prima era considerato come una provincia irachena.

Per quanto riguarda lo sport, il 1994 è l'anno tristemente noto per due morti in Formula 1: il 30 aprile muore il pilota Roland Ratzenberger durante le prove del GP di San Marino ed il giorno dopo, il 1° maggio, durante la gara l'infausto destino tocca al mitico Ayrton Senna.
Me lo ricordo come fosse ieri, ero in cucina e studiavo, si fa per dire, storia dell'arte, mentre ogni tanto tenevo d'occhio il Gran Premio, che solitamente seguivo con interesse. Ricordo quei momenti, lo schianto, i soccorsi, il dibattito acceso che ne seguì, ovvero se Senna fosse morto in pista oppure durante il trasporto in ospedale. Sono cinica, lo so, ma io credo che fosse già morto... ma gli interessi economici sulla Formula 1 erano (e sono) troppi per sospendere una gara... 
Tornando ad eventi meno tristi, il 1994 vede Lillehammer, località norvegese, sede delle XVII Olimpiadi invernali.
Il 23 giugno 1994 si festeggia il centenario del Comitato Olimpico Internazionale.
La finale dei mondiali di calcio giocata tra Italia e Brasile è vinta dal Brasile per 3-2 ai rigori... credo di aver pianto!

Musicalmente parlando nel 1994, il 20 dicembre si esibisce per l'ultima volta da vivo Frank Sinatra, in un concerto tenutosi al Fukuoka Dome nei pressi di Tokyo, davanti a circa 100.000 persone.
L'8 aprile viene trovato cadavere Kurt Cobain, leader dei Nirvana. Si suicidò sparandosi con un colpo di fucile. I Nirvana dunque non si ricompongono più, ma Dave Grohl, batterista del gruppo, non perde tempo e  nello stesso anno forma i Foo Fighters di cui fa parte come voce solista e chitarra.
Nel 1994 nascono gruppi davvero interessanti: Garbage (adoro Shirley Manson!), i Foo Fighters, appunto, Lacuna Coil, Skunk Anansie, Limp Bizkit... non male, vero?

Ok, questa volta ho davvero esagerato... Se siete riusciti a leggere fin qui meritate un premio...
La Jojo's Top Ten del 1994!

10.  Don't Turn Around - Ace of Base
  9. Sabotage - Beastie Boys
  8. Deuces Are Wild - Aerosmith
  7. Secret - Madonna
  6. All I Wanna Do - Sheryl Crow
  5. Self Esteem - The Offspring
  4. Basket Case - Green Day

... e finalmente il podio!

  3. Shining Road - Cranes
  2. Black Hole Sun - Soundgarden
  1. Daffodil Lament - The Cranberries






Nel 1994 è uscito il singolo "In Your Room", dall'album "Songs of Faith and Devotion (1993) dei miei amati Depeche Mode... non è in classifica, perché sarebbe primo, ma tutto ciò che è dei DM sarebbe al primo posto perciò evito, se posso, di inserire i loro pezzi in classifica privilegiando altri artisti che ugualmente mi hanno emozionato e continuano a farlo. I pezzi di questa Top Ten sono sempre tra i miei preferiti!

Alla prossima! Stay connected!

mercoledì 18 aprile 2012

Art of Noise

Eh sì, è un periodo in cui riaffiora pesantemente il mio amore verso la musica elettronica degli anni '80 e dopo i Kraftwerk, pietre miliari della musica elettronica mondiale, voglio ricordare gli Art of Noise, gruppo inglese nato nel 1983. La loro musica è di base elettronica, ma sperimentale, con influenze new wave e ambient.
Chi non ricorda la celeberrima "Moments in Love"?


Fulcro degli Art of Noise è lui, Trevor Horn, nome assai noto negli anni '80. Horn è il produttore dell'album "Welcome to the Pleasuredome" dei Frankie Goes To Hollywood, ha collaborato alla produzione del bellissimo album "Introspective" dei Pet Shop Boys, ha lavorato con Tina Turner, Seal, Lisa Stansfield, Tom Jones, Genesis, Simple Minds e molti altri (presto un post solo su questo grande personaggio, se lo merita!).
Nel 1983 Trevor Horn stava lavorando con il suo gruppo, gli Yes, e producendo l'album dei Frankie Goes To Hollywood. Tra i musicisti ed arrangiatori scelti per le sessioni in studio troviamo Anne Dudley e J.J. Jeczalik, come tecnico del mixaggio viene assoldato l'ingegnere Gary Langan. I quattro danno così forma agli Art of Noise. Si aggiungerà, dopo breve tempo, Paul Morley che si curerà della direzione artistica del gruppo.
La particolarità stilistica degli Art of Noise è imputabile, talento dei componenti a parte, all'uso del campionatore Fairlight CMI, inventato e prodotto in Australia. Pare che Trevor Horn fosse stato il primo acquirente. Questo sintetizzatore/campionatore è utilizzato anche da Peter Gabriel, Kate Bush, Nick Rhodes dei Duran Duran e Stevie Wonder, per citarne alcuni.

Gli Art of Noise debuttano nel 1983, a settembre, con l'EP "Into Battle with the Art of Noise", che contiene la famosa "Beat Box". L'EP è pubblicato con l'etichetta discografica ZTT/Island.


Paul Morley dirige artisticamente il gruppo in una direzione non usuale per quegli anni, dove i volti degli artisti erano in assoluto primo piano, infatti il gruppo appare sempre mascherato e le copertine dei dischi raffiguravano immagini, citazioni, elementi grafici, ma non i componenti della band.
Musicalmente il gruppo si ispira a Claude Debussy, che rivoluziona la musica popolare all'inizio del secolo, ed agli esperimenti sonori del futurista italiano Luigi Russolo, firmatario del manifesto "L'arte dei rumori", art of noise, appunto.

Nel 1984 esce l'album che li rende famosi in tutto il mondo, il titolo è "Who's Afraid of the Art of Noise?" con l'etichetta  ZTT/Island.
Nell'album viene riproposta "Beat Box" e sono presenti due pezzi davvero interessanti. Uno è "Moments in Love" e l'altro è "Close (to the Edit)" che gode di importanti passaggi televisivi sull'emittente inglese MTV. 
"Moments in Love" è una composizione presente tutt'oggi in molte raccolte di musica ambient, smooth jazz e chill out, in versione mixata, remixata da altri artisti o originale. E' stata colonna sonora del matrimonio di Madonna (credo con Sean Penn) e viene proposta in molti film e spot pubblicitari.
A voi "Close (to the Edit)"!


Non avete notato niente di familiare in questa canzone?
"Hey, Hey"... non vi sembra di aver sentito il campionamento in "Firestarter" dei Prodigy? Già, già, gli Art of Noise diedero ai Prodigy i diritti per questo campionamento femminile, per poterla inserire nel loro fantastico pezzo. Ascoltiamolo, mette sempre un bel po' di energia addosso!


Nel 1985 il gruppo affronta dei momenti negativi, pare legati al controllo creativo, che scatenano l'abbandono da parte di Dudley, Jeczalik e Langan.
In un'intervista al magazine Melody Maker, nell'ottobre del 1985, Jeczalik disse, a proposito del livello di coinvolgimento di Morley e Horn nell'album "Who's Afraid of the Art of Noise?": "E' difficile da dire. Direi all'incirca l'1,73%, ma potrebbe arrivare al 2. Vedi, tutto quello che è successo è che Gary ed io iniziammo qualcosa, che fu poi rigettato e dovemmo ripetere tutto daccapo". Nel 2002 Morley disse, in un articolo pubblicato su The Guardian, che lui sentiva di essere quello che portava il thè, una sorta di Ringo Starr del gruppo. Rincarò la dose dicendo che dalla sua uscita, con Horn, il successo degli Art of Noise arrivò solo con la collaborazione con Tom Jones... note molto sarcastiche...

Ad ogni modo nel 1986 esce "In Invisible Silence", ora con la China Records/Chrysalis come casa discografica, che contiene la famosa "Peter Gunn", cover della composizione di Henry Mancini, scritta per l'omonima serie televisiva statunitense di cui era tema di apertura e chiusura. Con questo pezzo si aggiudicano un Grammy Award. In questa occasione il gruppo sceglie di non campionare il suono caratteristico della chitarra vibrata di Duane Eddy che, anzi, viene suonata dal vivo.
Il video è simpatico. Il protagonista è il comico inglese Rik Mayall, che prende in giro l'investigazione privata.


Dello stesso album fa parte un'altro pezzo da novanta, "Paranoimia", già bello di per sè, ma ancora amplificato quando gli Art of Noise decidono di remixarlo con la voce campionata del personaggio computerizzato Max Headroom.


Nel 1987, il gruppo è diventato un duo (Jeczalik e Dudley). L'album uscito si intitola "In No Sense? Nonsense" e non raggiunge affatto il successo sperato, neppure con un pezzo che a me tutto sommato non dispiace però, si tratta di "Dragnet".


Nel 1988 esce la cover di "Kiss" di Prince, con la voce di Tom Jones. Questo singolo ebbe molto successo ed effettivamente Morley non aveva tutti i torti a dire, praticamente, che a parte questo pezzo, gli Art of Noise non avevano più concluso niente di buono... anche se qualche chicca ancora c'è stata, a mio parere.

Nel 1989 esce l'album "Below the Waste", senza successo, nonostante il pezzo "Yebo!" interpretato dalle voci delle Mahotella Queens e dal cantante Mahlathini, artisti sudafricani.


E' la fine degli Art of Noise. Nel 1990 si sciolgono. Provano ancora a ricomporre i cocci con la formazione composta da Dudley, Horn. Morley e Lol Creme (new entry) nel 1998. Resistono per due anni, ma nel 2000 si sciolgono definitivamente.
Nei due anni di reunion pubblicano, nel 1999, "The Seduction of Claude Debussy", nuovamente con la ZTT, un concept album che rappresenta il punto di vista del gruppo sulla musica e la vita di Debussy. Il lavoro viene acclamato dalla critica, ma è flop totale nelle vendite. 
Le raccolte degli Art of Noise pubblicate dalle case discografiche ZZT e China Records si sprecano... in tutto sono 19. Molte di esse però sono raccolte di mix e remix dei loro brani.

Per oggi è tutto. Vi saluto con un "Kiss"... Art of Noise feat. Tom Jones version!



martedì 17 aprile 2012

Depeche Mode Vs Bobby Troup Jr.

Oggi vi parlo di un pezzo che i Depeche Mode incidono nel 1987 e pubblicano come B-side del singolo "Behind the Wheel": "Route 66".
"Behind the Wheel" è la sesta traccia dell'album "Music for the Masses", pubblicato a settembre del 1987. 
Da subito si capisce che questa canzone non può essere altro che una cover dal momento in cui, sebbene rivisitata in chiave elettronica, lo stile rimanda a sonorità anni '50.
Infatti c'ero quasi, perché la canzone nasce nel 1946, scritta da Bobby Troup Jr. ed è interpretata per la prima volta da Nat King Cole. Mr. Troup è un attore e cantautore molto famoso negli Stati Uniti, oltre che per "Route 66", per altre canzoni interpretate da artisti famosissimi come Peggy Lee, Little Richard e Miles Davis, per citarne alcuni. Come attore è stato celebre per l'interpretazione del Dr. Joe Early nella sit com americana "Emergency!".
Ecco la versione originale di "Route 66" !


I Depeche Mode non sono gli unici ad aver realizzato la cover di questo fantastico brano, da citare ci sono anche i Rolling Stones e Chuck Berry, ma come ormai dovreste sapere, io amo i Depeche Mode e poi credo che la loro, sia una cover davvero particolare, che musicalmente si discosta in modo originale rispetto alla composizione di Bobby Troup... perciò mi soffermo qui!

Questa cover, oltre ad essere interessante, è originale perchè è un intarsio di "Route 66" con "Behind the Wheel" e si fondono perfettamente! Anche nei concerti questo pezzo è sempre stato eseguito in questo modo. Curiosità: è cantata da Martin Gore e non da Dave Gahan!
E' giunto il momento di ascoltarla insieme, enjoy it!
(Il pezzo è "Route 66", ma il video che lo accompagna è della canzone "Behind the Wheel")




A presto! Stay tuned!